22 maggio 2013 - Clausis (2580m) - Valle Thuras

Primavera sfortunata...

 

E' una primavera questa dalle enormi potenzialità. Le condizioni sono ancora eccellenti oltre i 2000mt alle porte di Giugno con un innevamento che probabilmente ho mai visto in vita mia in questo periodo.

Purtroppo però non sempre tutto va liscio...se poi ci si mette pure un pizzico di sfortuna..

 

Un giorno di ferie, ricercato, rimandato, conteso, ottimizzato il più possibile per una finestra di bel tempo..

Decido di fare una bella gita...cima del Carro? Terra Nera? Rognosa? Parto con l'idea del Carro dal lago Serrù.

Il martedì mattina mi sveglio con un brutto mal di gola, cattivo presentimento...la giornata passa veloce tra lavoro ed impegni e le mie condizioni fisiche peggiorano.

Nonostante ciò preparo tutto il materiale per andare su. Ancora sono indeciso dove andare, consulto freneticamente le mappe meteo, la gola brucia come se avessi ingoiato un tizzone ardente, metto la sveglia alle 4 e ingoio una compressa di tachipirina...

 

Mi sveglio frastrornato, ho la febbre è ufficiale...che fare???

Mi prendo un'altra pastiglia di tachipirina e decido di andare sul Terra Nera lo stesso, ma sento già che potrei non farcela ma non voglio buttare via la giornata.

 

Arrivo a Ruilles attorno alle 6:15, proseguo sulla strada che porta a Thures ma è parecchio accidentata, decido di fermarmi ad un tornante quota 1720m, errore perchè sarei potuto proseguire ancora per un bel pò con una strada che non era così messa male come sembrava.

Preparo la roba e mi incammino sulla mulattiera facendomi qualche KM di ravanage fino ai 1900m del pianoro di Thuras, non c'è nessuno, solo con una splendida natura, marmotte e camosci ovunque.. l'ambiente è molto bello ma fisicamente mi sento debole.

 

Arrivato alle baite diroccate di Thuras sul pianoro esposto a nord inizia la neve continua, calzo la split e mi incammino verso il Terra Nera. Il pendio è ripidissimo in un bosco non molto fitto, il rigelo notturno è ottimo e la crosta è portante. Sono un pò indeciso sul dove andare non essendoci tracce ma nel frattempo arrivano un paio di sci alpinisti che confermano la direzione che volevo prendere...vado parecchio lento rispetto a loro con tantissime pause e la febbre sale, inoltre placche insidiose di ghiaccio sul ripido mi fanno scivolare perdendo ulteriormente energia.

 

Soffro parecchio nel salire ingoiando un'altra compressa di tachipirina e dopo 2 ore abbondanti finalmente giungo al colle del Clausis in affanno,  la testa mi sta esplodendo, a questo punto non ho più una meta e inizio a realizzare che è ora di fermarsi e scendere...

Guardo la cartina per un attimo sul telefono e valuto...il tempo nel frattempo è peggiorato sensibilmente con cielo coperto e qualche sparuto fiocco di neve che cade..

Decido di deviare a SX e puntare ad una semplice cima poco più in alto del colle che mi permetta almeno una discesa come si deve, stringo i denti e proseguo su di un costone a sbalzo nella valle Thuras fino a raggiungerla, quota 2580m circa..

 

La cima è nulla di che ma almeno ha salvato una giornata compromessa...

 

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La giornata è stata caratterizzata da cielo sereno fino alle 10:30 con rapido peggioramento del tempo fino a cielo coperto. Venti da SW in rinforzo nel corso della giornata.

Zero termico attorno ai 2400m nelle ore centrali con forte gelata a fondovalle al mattino, innevamento molto consistente oltre i 2200/2300m e buono fino a 2000. Superiore alla media stagionale. Precipitazioni assenti o debolissime nevose oltre i 1900m in dissolvimento nel pomeriggio.

 

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Mi preparo per la discesa in una zona più riparata dal vento, assemblo la split e giù via...La neve in discesa è firn, firn di ottima qualità, scorrevole e mai polentoso fino alla fine.

Il primo tratto è su un piccolo plateau non molto pendente dove inizio a fare qualche bella curva  seguendo la traccia della salita, poi la discesa inizia a diventare nettamente più ripida e divertente in concomitanza con l'inizio del bosco.

Incredibile come a fine maggio quest'anno si possa ancora scendere tra gli alberi divertendosi tanto, la pendenza è ottimale e riesco a fare slalom in scioltezza su una neve primaverile perfetta, trasformata nel modo giusto, velocissima, molto meglio di tante crostacce invernali o farine pressate tritate..

Purtroppo però riesco a sbagliare strada in discesa ritrovandomi a strapiombo sul torrente...dopo qualche imprecazione risalgo scalettando un discreto pezzo, sudando sento meno l'influenza ma sono debolissimo e ci metto oltre mezz'ora.

La discesa termina sfruttando le ultime lingue di neve fino al pianoro di Thuras a quota 1900 dove mi tolgo la split e scendo a piedi. Ho delle vesciche paurose che bruciano come se fossi marchiato a fuoco.

 

Le sorprese non sono finite, arrivato quasi all'auto vedo un militare che mi ferma, non si può passare!!! esercitazione in corso...c'è da aspettare non si sa quanto.

Nel frattempo arriva un altro skialp e dopo aver insistito un pò riusciamo dopo una mezz'ora a scendere approfittando di un passaggio con la sua auto.

 

Concludendo direi che non è certo la gita che avrei sperato, ma del resto non siamo macchine ma persone e dobbiamo fare i conti con il nostro corpo che nel mio caso mi ha fatto un bello scherzo...

Nonostante tutto sono però riuscito a salvare la giornata regalandomi una discesa molto bella in una valle che naturalisticamente offre davvero molto..

 

Ultima gita??? chissà...

 

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Dettagli GITA:

 

quota di partenza:           1720m
quota vetta:                     2580m
dislivello complessivo:         860m

Difficoltà: MS

 

Valutazioni personali


Percorso: 5 (200mt di dislivello di ravanage senza neve, 650m di dislivello discesa con split ai piedi, percorso improvvisato)

 

Ambiente: 7 (Gran bella valle con natura in risveglio primaverile, bel paesaggio dalla cima)

 

Salita:  4  (complice la febbre un supplizio salire, insidiosi tratti di ghiaccio scivolosi sul ripido)

 

Discesa: 7  (non molto lunga ma appagante su pendenze sostenute)

 

Quantità neve: 8  (qui ci sta il voto alto considerando il periodo, neve continua oltre i 1900m, 50cm a 2000mt nei pendii esposti a nord, 100/150cm di neve oltre i 2200/2300m, anche più di 200/250cm oltre i 2500m)

 

Qualità neve: 8  (firn spettacolare, veloce e ben trasformato)

 

Allenamento: 3 (febbre con debolezza)

 

Generale:  5  (gita salvata in extremis ma peccato davvero..)

 

 

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foto e video

 

 

 

 

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