2 marzo 2013 - Vallette (2750m) - Valle Susa

Gran ritorno sulle nevi nostrane del Frais.. Quando si dice, ascoltare l’istinto..

 

Fino all’ultimo non sapevo proprio dove andare, grande indecisione: Giaissez, cima del Bosco, addirittura Vallè zona G.S.Bernardo…oppure cuneese.

La fantastica nevicata dei giorni precedenti se da un lato ha corposamente rimpinguato il manto nevoso nel torinese (50/80cm di fresca) dall’altro lato ha elevato il pericolo valanghe, ma il vento praticamente assente non ha causato criticità particolari.

Alla fine quasi all’ultimo momento decido per tornare in zona Frais, comodo e vicino a casa e di fare una delle ultime cime che mi rimangono per completarle tutte nella zona: la cima Vallette (2750m)

 

Arrivo al parcheggio del Frais attorno alle 7:10, qui incontro una simpatica coppia di Torino, mi chiedono qualche info per la salita che anche per loro è la cima Vallette, decidiamo quindi di salire assieme.

Il paesaggio è splendido: tutto innevato di fresco, sembra di essere in Canada

 

Dopo un po’ di ravanamento tra le case per individuare la traccia principale la troviamo, è perfetta anche se con la split devo a tratti allargarla, il paesaggio in salita è ovattato dalla neve fresca e la luce del sole splende sul massiccio del Niblè sull’altro versante della Valle Susa, il silenzio è assoluto, si sente solo il rumore metallico dell’attacco della split che cigola leggermente.

Il percorso nella prima parte si snoda tra un bosco di larici e abeti, alcuni davvero maestosi per sboccare direttamente alle bergerie del Subeyran in una ampia radura.

Da qui la traccia si fa più ripida ma le pelli hanno un grip perfetto e la progressione è ottima, incalzato anche dai due amici che hanno “gamba” evidente, ben allenati.

 

In appena 1h e mezza siamo già al limite del bosco e il paesaggio si allarga a tutta la Valle Susa, magnifico, si vede la pianura torinese e pinerolese con un tappeto di nuvole e inquinamento che le gravano sopra. Il Rocciamelone si erge nel lato sud della Valle con tutta la sua imponenza. Ci fermiamo per fare qualche foto e video e per idratarci al tiepido sole.

Il bello di questo percorso come anche quello del Serin fatto a Dicembre, è l’articolazione dello stesso: mai noioso, si cambia spesso paesaggio, via via sempre più ampio fino a raggiungere il colle delle Vallette da cui c’è il bivio per le due cime: il Ciantiplagna (fatto lo scorso anno) e la cima Vallette.

Davanti a noi solo uno sci alpinista in solitaria abbastanza anziano che sale lentamente ma inesorabilmente verso la cima.

 

Dopo una pausa di qualche minuto sul colle delle Vallette proseguiamo su traccia parecchio ripida sino in cima, dapprima su un’antecima che domina la valle Chisone, successivamente sulla cima vera e propria che nel frattempo inizia a popolarsi di sci alpinisti giunti naspettatamente in quantità.

Il clima gradevole non freddo mi permette di godere della sosta scambiando amichevolmente qualche parola con i compagni di avventura.

 

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Il meteo della giornata è caratterizzato da cielo completamente sereno, venti deboli di direzione variabile, temperature non fredde con zero termico attorno ai 2100m nelle ore centrali.

Innevamento buono grazie alle recenti nevicate, circa 120cm al Frais Paese e 200cm in quota. Neve asciutta sopra i 1800m leggermente umidificata nelle ore centrali sotto.

 

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Ora viene il bello..la discesa….

Riassemblata la split e fatta una lunga pausa in vetta inizio a scendere…il primo tratto è piacevole ma non riesco ad andare veloce, mi accorgo infatti una volta fermato al colle che mi si è formato un TACCONE di ghiaccio sotto la tavola che mi rallentava nettamente, ho dovuto grattarlo via con il bastoncino imprecando e sprofondando nella neve!!…

Proseguo la discesa sugli ampi pendii sotto il colle su neve mista ma sempre bella, anche le zone con una leggera crosticina sono divertenti, qui le pendenze non sono molto sostenute e mi diverto ad ampliare le linee cercando e trovando ampi spazi completamente vergini.

 

Arrivato al limite del bosco la neve si fa più profonda e qui inizia la LIBIDO allo stato puro.

Stacco la telecamera dal casco e la metto sul bastoncino e mi fiondo per primo nel canalone centrale bello ripido e completamente intonso, da urlo..neve polverosissima e profonda dove ho firmato linee spettacolari arrivando a toccare quasi la faccia rasoterra inondato di farina 00, senza parole. Ben 500/600mt di dislivello fatti in un soffio a tutta velocità raggiungendo l’immensa radura centrale, meno ripida ma anch’essa quasi completamente vergine e baciata dal sole.

Mi fermo qualche minuto quasi incredulo, realizzo un attimo con ghigno ebete e mi preparo all’ultima parte della discesa nel bosco più fitto. Qui vado decisamente più piano ma riesco comunque a trovare ancora dei discreti spazi dove tracciare, godendomi la pace del bosco.

Dalle bergerie Subeyran in poi mi piazzo invece sulla traccia della salita per prendere velocità e raggiungo agevolmente il paese senza mai prendere una pietra sotto la tavola. Non arrivo esattamente all’auto ma poco vicino.

Ottimo allenamento sia in salita che in discesa dove le pause sono state solo per valutare il percorso.

 

Concludendo: Il Frais e le sue gite non deludono mai, dislivelli ottimi, pendenza, bosco rado, esposizione, paesaggio grandioso, accessibilità, il tutto a soli 50min di auto da casa.

E’ ormai diventata questa per me una zona in cui mi sento a casa. La morfologia del terreno rasenta la perfezione e le possibilità di discesa sono altissime e tutte fantastiche.

Potevo scendere dallo stratosferico vallone “Comba Scura” fatto a dicembre  ma visto che anche il classico era intonso ho optato per questo, oltretutto mai fatto in passato.

Ora nella zona mi mancano due cime: il Pintas e il Pelà, anche se l’ultimo l’ho praticamente già fatto quando sono andato al G.Serin.

 

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Dettagli GITA:

 

quota di partenza:           1505m
quota vetta:                     2750m
dislivello complessivo:      1245m

Difficoltà: BS

 

Valutazione gita:


Percorso: 8 (V.Gran Serin e Ciantiplagna, dislivello interessante, percorso vario e aperto) 

Ambiente: 9 (grandioso panorama su Valle Susa e Chisone, molto ampio e spettacolare)

Salita:  9   (traccia perfetta sino in cima, leggermente stretta per la split, mai noiosa)

discesa: 9  (fantastica!! pendenze e morfologia perfette per lo snowboard, la discesa tra le più belle della stagione)

quantità neve: 8  (innevamento abbondante su tutto il percorso con 50/70cm di fresca)

qualità neve: 8  (gran farina su tutto il percorso, a tratti leggermente umida nelle zone esposte al sole basse, a tratti polvere immacolata nelle zone riparate)

 

Generale:  8 1/2  (uscita molto molto bella)

 

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Le foto e il video, purtroppo ancora una volta ho usato una grezzissima coolpix L101 di 10 anni fa per le foto.

 

 

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